AAA Educazione finanziaria cercasi!
A dispetto di quanto si possa comunemente pensare, ogni nostra azione ha un suo riscontro economico: tutti gli individui scelgono ad esempio come e quanto risparmiare o quante e quali spese sostenere nella quotidianità come nel lungo termine.
Possedere almeno le nozioni basilari di economia e finanza è quindi necessario per potersi barcamenare con maggiore consapevolezza e con un approccio più sereno alle decisioni di ogni giorno, soprattutto in tempi di crisi globale come quello che stiamo attraversando.
Eppure, stando al World Competitiveness Index del 2011, l’Italia si trova solo al 44esimo posto nella classifica mondiale sulla diffusione dell’educazione finanziaria, mentre sale all’ottavo se la si considera nel più ristretto contesto dei Paesi del G8.
E se nell’ultimo periodo le iscrizioni alle facoltà di Economia sono in aumento, ad oggi i laureati in ambito economico rappresentano solo il 10% del totale dei laureati italiani e, secondo un’indagine del Centro di ricerca e documentazione Luigi Einaudi e di Intesa Sanpaolo, l’82,4% degli italiani dedica a stento un’ora alla settimana per informarsi sull’economia e sugli investimenti. Sicuramente l’assenza di familiarità con i concetti base della finanza incide notevolmente su questa mancanza di interesse.
Per questo negli ultimi anni anche nel nostro Paese sono state avviate delle campagne per ovviare a questa emergenza culturale, attraverso iniziative di educazione finanziaria, rivolte a tutte le fasce d’età e promosse principalmente dalle autorità di vigilanza, dall’industria bancaria e finanziaria e dalle associazioni dei consumatori.
In accordo con il Ministero dell’Istruzione, ad esempio, si è pensato di istituire un programma formativo rivolto alle scuole con l’obiettivo di conoscere le nozioni fondamentali relative al mondo dell’economia, con modalità e linguaggi che possano appassionare anche i più piccoli.
Altre iniziative consistono, invece, in corsi multimediali destinati agli adulti e fruibili comodamente da casa propria, per venire incontro alle esigenze lavorative e di vita quotidiana di ciascun individuo, fornendo gli strumenti utili per gestire adeguatamente il bilancio familiare, ad esempio, o i servizi bancari e di pagamento, o ancora i propri risparmi e gli investimenti.
La conoscenza, anche basilare, dell’economia e della finanza è una condizione preliminare per migliorare anche la qualità della vita, consentendo di valutare le scelte più giuste nei momenti più opportuni.
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sono ineressato a queste notizie
Io e l’Educazione finanziaria
Sono operatore del settore assicurativo dal 1994 e da qualche anno mi occupo di educazione finanziaria, sia attraverso il mio sito http://www.economiafamiliare.it, che attraverso i corsi che propongo e tengo per le Università della Terza Età.
Pertanto il target a cui mi rivolgo sono le famiglie e gli over 55, nel caso specifico delle Università della Terza Età.
Educazione finanziaria oggi sempre più importante per far si che il cittadino, nelle sue diverse vesti che indossa nella vita di tutti i giorni, e quindi, risparmiatore, assicurato, debitore etc, sia più formato e informato, al fine di acquisire quella consapevolezza che gli permette di fare domande all’interlocutore che gli propone di investire i propri risparmi, di assicurare la propria casa, di sottoscrivere un mutuo etc, e, quindi, di fargli prendere decisioni economiche e finanziarie in prima persona.
Pertanto, nessun progetto di educazione finanziaria mira a far diventare i cittadini degli “espertoni di finanza”, ma piuttosto mirano ad evitare, per esempio, che ci siano ancora cittadini che firmano documenti senza averli letti, e/o ben compresi, oppure cittadini che intestano gli assegni al promotore finanziario quando invece vanno intestati sempre all’Ente per il quale quest’ultimo lavora.
Cose che a qualcuno possono sembrare banali, ma che banali non sono, come ho consuetudine dire in aula: “quando parliamo della gestione dei propri risparmi non esistono banalità”.
Alessandro Gaetani