Al via le liberalizzazioni: una possibilità di rilancio?
Nel decreto liberalizzazioni, approvato ed entrato in vigore dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il governo Monti prevede alcuni interventi che potrebbero contribuire fattivamente al rilancio dell’economia del Paese, attraverso l’apertura del mercato e l’aumento della concorrenza.
Tali interventi interessano particolarmente farmacie, poste, mondo delle professioni, commercio, trasporti.
Tra i principali punti compresi nel testo del provvedimento approvato, un importante capitolo riguarda la “promozione della concorrenza nei servizi pubblici locali”: dal trasporto pubblico ai servizi integrati (esclusa l’acqua, come stabilito dai risultati del referendum dello scorso giugno), quindi, l’Antitrust (il cui potere da decreto potrà essere esercitato direttamente dall’esecutivo) dovrà vigilare che i vari mercati vengano effettivamente liberalizzati.
Ecco le principali novità previste dal decreto, che entreranno in vigore da subito:
• Farmacie: potranno allungare i turni di apertura, praticando anche sconti su tutti i prodotti disponibili. Sentite le Asl e l’Ordine, è prevista la possibilità, per le Regioni, di aprire nuove farmacie nei centri commerciali, nelle stazioni, negli aeroporti. Previsto l’obbligo, per i medici, di aggiungere nelle ricette la dizione “o farmaco equivalente, se di minor prezzo”. Per i farmacisti dei Comuni sotto i 1000 abitanti, un fondo di solidarietà nazionale. Entro 5 mesi potrebbe essere dato il via all’apertura di 5000 nuove farmacie.
• Assicurazioni: sconti sull’Rc Auto, se si accetta di portare la cosiddetta ‘scatola nera’ a bordo. Gli agenti assicurativi dovranno presentare tre preventivi in aggiunta alla propria polizza. Anche le banche dovranno presentare, oltre al proprio, altri due preventivi per la polizza sulla vita legata ai mutui.
• Mondo delle professioni: abolite tutte le tariffe professionali (dopo la cancellazione delle “minime”, già voluta da Bersani): notai, architetti, avvocati, commercialisti, medici privati, ecc… dovranno concordare in forma scritta il preventivo per la propria prestazione con i clienti, indicando obbligatoriamente anche l’assicurazione stipulata per gli eventuali danni provocati. 500 posti in più alla tabella notarile.
• Consumatori: previsto la semplificazione delle pratiche burocratiche per la class action (azione di casse), il procedimento che può essere esercitato collettivamente da un gruppo di perone che intendono ottenere il risarcimento per un danno comune subito. Tempi più stringenti, inoltre, per i responsi della Corte d’Appello.
Tra i provvedimenti che vedranno, invece, la luce nei prossimi sei mesi:
• Distributori di benzina: sarà più semplice, per i titolari, trasformare i distributori in self-service e sarà loro possibile acquistare benzina, gasolio o gpl presso rivenditori e grossisti diversi dal marchio che campeggia sull’impianto.
• Trasporti: nascita della Autorità per le Reti, la nuova Authority dei trasporti, che comporterà anche l’indipendenza della Rete ferroviaria nazionale dalle aziende operanti nel settore, con la conseguente eliminazione dei trattamenti di riguardo per Trenitalia, che sarà invece trattata al pari delle altre società. Taxi: più licenze, nuove modalità per le licenze part-time e criteri per l’extraterritorialità del servizio; previsto il taxi collettivo, insieme alla flessibilità e alla trasparenza delle tariffe.
Se queste liberalizzazioni daranno effettivamente al Paese la spinta di cui ha bisogno per risollevarsi dalla crisi, sarà da vedere col tempo. Intanto, però, segnali positivi e incoraggianti sono già arrivati dalla Borsa, che sembra aver apprezzato i provvedimenti, e dall’andamento dello spread, da subito in discesa.
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