Aumento dell’IVA: quali prodotti costeranno di più?

Pubblicato il 28.28.2011

Aumento dell’IVA: quali prodotti costeranno di più?La manovra finanziaria approvata dal Parlamento nei giorni scorsi prevedeva, ormai si sa, il tanto discusso innalzamento di un punto percentuale dell’aliquota Iva, che ha comportato fin da subito alcuni aumenti di prezzo su molti generi di consumo.

Per vederci un po’ più chiaro, proviamo a vedere quali prodotti, in particolare, costeranno di più, gravando inevitabilmente sul peso del nostro portafoglio a fine mese, e quali invece non dovrebbero subire particolari variazioni di prezzo.

La prima distinzione da effettuare è tra beni alimentari di prima necessità (come pane, latte, pomodori e giornali), per i quali il costo non dovrebbe subire mutamenti, e prodotti e servizi di altro genere (che spaziano dal cibo alla cura della persona, dalle automobili all’iscrizione in palestra e al conto del telefono).

Nella lista nera dei rincari, in primo piano sono il gas per i consumi superiori ai 480 mc l’anno e i carburanti: la benzina costerà infatti ben 1,32 centesimi in più al litro e il gasolio aumenterà di 1,22 centesimi. Stando a quanto valutato dalle associazioni dei consumatori, dunque, per il carburante gli Italiani spenderanno addirittura 471 euro in più all’anno.

Aumentano anche il caffè (non la tazzina del bar, ma le confezioni del supermercato) ed il cioccolato (almeno per quanto riguarda le confezioni di pregio); più cari anche i brindisi, con i rincari di  vino e spumante.

Costeranno inoltre di più gli apparecchi tecnologici (televisori, macchine fotografiche, videocamere, computer, tablet, telefonini), i mezzi di trasporto (automobili, barche, moto e biciclette), gli indumenti, le calzature e gli accessori, gli elettrodomestici (frigoriferi, lavatrici, forni, etc.), i servizi di  telecomunicazione (Internet, tariffe telefoniche), le stoviglie ed i detersivi, gli strumenti musicali e i giocattoli, gli articoli sportivi, i biglietti di cinema, teatro, concerti, manifestazioni sportive e parchi divertimento, l’iscrizione a piscine e palestre, i pacchetti vacanze, il parrucchiere, i servizi legali. Anche rivendere un bene avrà un costo aggiuntivo, perché aumentano anche i trasferimenti di proprietà.

Se sui singoli prezzi gli aumenti potrebbero non sembrare eccessivi (su un acquisto di 120 euro, ad esempio, ci sarà da pagare solo un euro in più), la somma di tutti gli aumenti sui tanti prodotti che consumiamo nella quotidianità porteranno però ad una riduzione cospicua della disponibilità di denaro a fine mese: si parla di una cifra che oscilla tra i 123 ed i 173 euro l’anno in meno per ogni famiglia.

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