Conoscere le obbligazioni strutturate

Pubblicato il 28.28.2010

Cosa sono le obbligazioni strutturate e perché bisogna valutarle con attenzione? Cerchiamo di capire meglio. A prima vista, sono delle vere e proprie obbligazioni bancarie. Riscontriamo tutte le caratteristiche (e i rischi) tipiche di questi strumenti, come la restituzione del capitale a scadenza e il pagamento di interessi.

Peccato che capire quale sarà l’effettivo rendimento sia un esercizio molto complesso. Il motivo è che, attraverso l’utilizzo di derivati, il rendimento è legato, spesso all’andamento degli indici azionari. Quindi, se non si verifica il risultato sperato (ad esempio l’indice di riferimento azionario che sale del 30% nei quattro anni seguenti) non si guadagna nulla.

Molti prodotti strutturati hanno poi una cedola fissa minima che permette di avere ritorni maggiori nel caso in cui si verifichino determinati eventi. Oltre ad avere rendimenti legati agli indici azionari, le obbligazioni strutturate sono poi in svariata natura.

E qui la fantasia umana si è davvero scatenata, arrivando a pensare e a chiamare certe obbligazioni in modo talmente tortuoso e oscuro che sarebbe difficile persino per un alieno capirci qualcosa., figurarsi per i risparmiatori.

E infatti questi ultimi non ci si sono raccapezzati, così sono giunte le sorprese che molti di noi, purtroppo, conoscono. Step-up e step-down, reverse convertible, reverse flotater, clausole di knock-in, drop lock, dual currency e così via.  In linea generale sul mercato si possono trovare dei prodotti strutturati adatti alle esigenze di qualcuno: pur essendo un territorio “infido”, non è mai corretto fare di tutta l’erba un fascio.

Ma questi prodotti hanno troppo spesso le caratteristiche che abbiamo descritto, per cui occorre la massima attenzione.

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