Conoscere per essere meglio consigliati
Quello che è successo negli ultimi anni sui mercati finanziari ha accelerato un processo che, seppur lentamente, era già in atto da tempo. Le recessioni purtroppo non si possono prevedere, perché altrimenti non esisterebbero. Questo è un dato di fatto e bisogna sempre diffidare di chi afferma il contrario. Quindi come difendersi dal contesto mutevole in cui viviamo?
Bisogna soprattutto lavorare con un consulente adeguato che sappia aiutare il risparmiatore a non commettere gli errori che si commettono quando si parla di denaro. Ma bisogna anche prepararsi per aiutare il proprio consulente a fare il suo lavoro perché altrimenti si rischia di non comprendere e quindi il primo ad essere danneggiato è proprio l’investitore. Oggi sono numerose iniziative ei suggerimenti legati al tema dell’educazione finanziaria. Ma perché il risparmiatore dovrebbe dedicare tempo alla gestione del risparmio?
Il motivo è che così facendo si ottengono risultati migliori. Per valutare questi risultati non bisogna solo guardare alle performance, ma anche al livello di servizio che si riceve, alla qualità e tempestività delle informazioni, alla disponibilità dell’interlocutore, alla chiarezza nell’approccio e anche alla capacità di indirizzare. Il consulente infatti deve saper motivare, proteggere e guidare verso l’investimento corretto per il risparmiatore e questo è tanto più naturale tanto più si è preparati e competenti e non ci si fa influenzare da un sistema che spesso aiuta a commettere errori. Una maggiore preparazione è quindi indispensabile per ottenere risultati migliori e capire meglio il proprio consulente.
Quando ci si reca da un dottore si ascolta la sua diagnosi sapendo però, in molti casi, di cosa sta parlando. La stessa cosa si deve fare per gli investimenti finanziari. Alcuni studi scientifici dimostrano che saperne di più aiuta a ottenere risultati migliori sui propri investimenti. Ad esempio, una ricerca del 2004 svolta su una popolazione di pensionati americani, ha dimostrato che, a parità di ogni altra condizione, le famiglie che hanno ricevuto maggiore formazione sui temi economico finanziari incrementavano in modo apprezzabile il risultato. Per le famiglie con grado di istruzione più elevato il rapporto migliora di circa il 20% mentre quando il grado di istruzione è più modesto addirittura migliora di quasi l’80%.
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