Finanza personale: Qual è la differenza tra libertà finanziaria e ricchezza finanziaria?
Liberta finanziaria – Una persona può dirsi finanziariamente libera quando si è resa indipendente dall’esigenza di lavorare per dover mantenere sé stesso e la propria famiglia con il tenore di vita desiderato. Una persona può dirsi invece finanziariamente ricca quando ha un tenore di vita elevato e un patrimonio consistente.
Si è finanziariamente ricchi ma non liberi percependo un reddito elevato dal proprio lavoro e riuscendo ad investirne parte in investimenti o proprietà. Il problema qui è dato dal fatto che per ottenere questo reddito occorre dedicare la grandissima parte del proprio tempo e delle proprie energie al lavoro e lo si deve continuare a fare per mantenere lo stile di vita elevato pena l’improvvisa e drastica diminuzione dello stesso. Si pensi ad esempio ad un manager di una grossa azienda, ad un imprenditore o un libero professionista di successo, ad una star dello spettacolo o dello sport.
Le entrate sono il frutto diretto del proprio impegno qualitativo e quantitativo con il proprio lavoro. Alcune di queste professioni, se ben organizzate e studiate, possono evolversi in un affrancamento dall’esigenza diretta di lavorare ad es. un imprenditore che riesce a rendere la propria azienda indipendente dal proprio contributo diretto sapendosi circondare da uno staff di validi manager e collaboratori, per altre questo è invece palesemente impossibile.
Si è invece finanziariamente liberi ma non necessariamente ricchi quando le proprie entrate derivano da redditi passivi, ossia attività per le quali il proprio impegno di tempo sia pressoché nullo o quasi.
Tipologie di redditi passivi – Possiamo ottenere fonti di reddito passivo da innumerevoli fonti. Locazioni di immobili, business non gestiti, attività commerciali di cui si detiene almeno una parte di proprietà ma in cui non si lavora in prima persona e da cui si percepiscono dividendi in quanto soci.
Investimenti finanziari in azioni, obbligazioni, ETF ed altro se strategicamente impostati in maniera tale da poterli controllare e opportunamente modificare utilizzando pochissimo del proprio tempo. Inoltre altre fonti di reddito passivi sono: diritti d’autore, Royalties e brevetti dati in licenza d’uso.
Da notare che il reddito percepibile da una o più di queste fonti di reddito passivo può essere sia minimo che amplissimo, ciò dipende naturalmente dalla qualità della fonte che abbiamo creato o generato e da come la si sa valorizzare.
In sostanza, è importante comprendere come ricchezza e libertà finanziaria siano 2 obiettivi assai diversi tra loro e scegliere verso quale tra i due dirigere le proprie priorità per poi, se lo si desidera, fare in modo in un secondo tempo di raggiungerli entrambi.
Da non sottovalutare altri due aspetti molto importanti legati ai “redditi passivi” ossia la fiscalità spesso paradossalmente assai più favorevole rispetto agli identici importi guadagnati tramite fonti di reddito attivo e la possibilità di far si che le stesse fonti passino in futuro quasi o totalmente intatte e funzionanti ai propri eredi come parte del proprio lascito.
Related posts:
Ti è piaciuto questo articolo e vuoi restare sempre aggiornato? Iscriviti alla Newsletter











