Georges Pompidou: cultura e innovazione al potere

“La bancarotta può avere tre cause: donne, scommesse o il consulto di esperti”.

Georges Pompidou

Georges Pompidou è stato un politico francese della V Repubblica. Originario dell’Alvernia, una regione della Francia centro-meriodionale, ha iniziato la sua carriera politica dopo la Liberazione di Parigi nell’agosto del 1944, in precedenza era stato un insegnante.

Nel 1958 è stato nominato da De Gaulle direttore di gabinetto. Pompidou, rimanendo nell’ombra, è uno dei tessitori dell’avvento della V Repubblica francese. Dopo un breve periodo nella banca Rothschild ritorna in politica diventando Primo ministro nel 1962. Pompidou è stato al potere anche durante i moti studenteschi del 1968 dimostrando di saper padroneggiare la situazione e comprendere le richieste degli studenti, avendo previsto che la l’ondata di protesta si sarebbe esaurita nel giro di pochi giorni.

Nel 1969 Pompidou venne eletto presidente della Repubblica Francese. Il periodo in cui è stato presidente  è caratterizzato da grande prosperità economica del paese, dovuta anche a scelte innovative e lungimiranti per rendere il paese più moderno e industrializzato. In quel periodo è stato creato il Concorde e verranno fatti degli studi per l’alta velocità ferroviaria (il TGV).

Pompidou è ricordato come un uomo di grandissima cultura e un amante della vita mondana. Il noto centro che porta il suo nome è nato dalla sua volontà di creare nel cuore di Parigini un’istituzione culturale interamente dedicata all’arte moderna e contemporanea a cui si affiancassero anche libri, design, musica e cinema.

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