Giocare sporco in borsa: l’insider trading

Pubblicato il 21.21.2011

“Insider Trading” è un’espressione inglese a indicare un tipo di pratica illegale che consiste nell’utilizzo di informazioni riservate o non ancora divulgate in via ufficiale al mercato con lo scopo di speculare in borsa.

In genere l’”insider” è un membro di organi di amministrazione, fa parte della direzione o del controllo di società  che emettono titoli di borsa oppure può essere un funzionario pubblico con accesso diretto a canali di informazione privilegiati. Infatti a questo tipo di soggetti è fatto espressamente divieto di compiere operazioni su strumenti finanziari delle società in oggetto o di comunicare ad altri informazioni privilegiate.

La pratica di insider trading danneggia la posizione di parità tra operatori economici e la trasparenza dei mercati,  modificando il grado di rischio che grava sui rimanenti investitori. Ovviamente le prime vittime di questo meccanismo sono i risparmiatori che devono affidarsi alle fonti convenzionali per operare sul mercato.

Non è semplice interpretare i segnali del mercato per individuare operazioni di insider trading. Si è in presenza di un quadro anomalo che deve destare sospetti quando i prezzi e volumi delle azioni cambiano in modo abnorme rispetto all’andamento consueto. Se ci sono grosse differenze significa che qualcuno sta operando. Nel caso non sia successo nulla di rilevante secondo le informazioni ufficiali è meglio lasciare perdere quel tipo di investimento, spesso infatti è troppo tardi per salire su quel titolo dato che la manovra speculativa ha già avuto luogo.

I casi in cui bisogna stare più attenti sono le Opa e le fusioni societarie. Sono infatti la situazione più ghiotta per chi pratica l’insider trading dato che il titolo sicuramente salirà ai livelli prestabiliti, senza alcun rischio per lo speculatore. Se il titolo, nelle settimane antecedenti la comunicazione ufficiale, ha subito rialzi significa che qualcosa di poco trasparente sta avvenendo. Questi movimenti vanno segnalati dagli intermediari alla Consob, la società preposta a vigilare sul corretto funzionamento del mercato.

L’insider trading oltre ad essere reato è anche un illecito amministrativo. Perché si verifichi la fattispecie di insider trading e sia punibile dalla legge l’informazione deve avere un contenuto  “specifico e circostanziato”. Rimane al di fuori dalla sanzione lo sfruttamento di  mere voci in circolazione (rumors).

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