Gli USA a rischio default: crisi interna o pericolo per l’economia mondiale?

Pubblicato il 28.28.2011

default USA

In questi giorni assistiamo a un’intensa contrattazione all’interno degli USA tra l’amministrazione del presidente Obama e lo schieramento repubblicano per trovare un accordo sull’innalzamento del tetto del debito americano, che ammonta ormai a più di 14 trilioni di dollari.

Si tratta di una vera e propria corsa contro il tempo perché il 2 Agosto il governo perderà di fatto l’autorità a chiedere nuovi prestiti e nel mentre matureranno oltre 87 miliardi di dollari in titoli di stato. Se i titoli in scadenza non verranno rimpiazzati con altri di nuova emissione il Tesoro dovrà cominciare a scegliere i pagamenti che non riuscirà a rispettare entrando di fatto in una condizione di “default selettivo”.

Abbiamo già sentito parlare di default selettivo nel caso della Grecia, ma ovviamente la situazione dei due stati è molto differente e il rischio di default americano rimane sulla carta più che essere una reale minaccia per l’economia mondiale. L’economia statunitense è certamente in crisi e sta pagando ancora gli effetti della crisi e dei crack dei grandi istituti finanziari.

Il default degli Stati Uniti, nel caso si presentasse, sarebbe causato dall’impossibilità di sorpassare un tetto legale all’indebitamento che il Congresso ha posto e che il Congresso può alzare con un voto e un tratto di penna: si tratterebbe quindi di una questione legale, puramente contabile e avrebbe un significato soprattutto politico. I mercati non si azzarderebbero mai di limitare il credito agli Stati Uniti, né di richiedere tassi elevati o crescenti per sottoscriverlo. Infatti i tassi sui titoli del Tesoro Usa sono stabili da tempo a livelli storicamente bassi; i tassi sui titoli a 6 mesi e oltre sono addirittura scesi nell’ultimo mese. Le implicazioni politiche potrebbero però essere molto importanti perché un fallimento nelle trattative comporterebbe enormi difficoltà per Obama nei confronti degli elettori.

Ma la notizia delle ultime ore è che le agenzie di rating, per la prima volta, potrebbero abbassare l’attuale rating AAA degli Stati Uniti aggravando ulteriormente il problema del disavanzo. Standard & Poor e Moody ha avvertito che c’è un 50% di possibilità di farlo. Insomma, la situazione non è delle migliori, bisogna attendere che gli effetti della crisi mondiale si attenuino per tutti, Stati Uniti compresi.

Related posts:

Ti è piaciuto questo articolo e vuoi restare sempre aggiornato? Iscriviti alla Newsletter

  • OkNotizie

Lascia un commento