I gestori finanziari si confrontano con nuove possibilità

Pubblicato il 21.21.2010

Bisogna diffidare fortemente di chi tra i gestori promette rendimenti mirabolanti fuori mercato, anche perché la situazione difficilmente lo consente. E anche nel caso in cui l’investimento sia andato a buon fine si è probabilmente corso un rischio che difficilmente avremmo accettato se pienamente consapevoli.

I gestori hanno a che fare con un contesto mutato e non devono focalizzarsi solo sulla capacità di remunerare i soldi degli investitori ma anche e soprattutto sulla capacità di controllare i rischi di portafoglio espliciti e impliciti. Iniziando dalla ferma convinzione che ci sono una serie di pericoli nascosti che sono emersi in tutta la loro forza in questi ultimi anni.

La performance è nulla senza il controllo ed è quindi necessario un vero e proprio cambiamento culturale nell’ambito del risparmio gestito soprattutto sui prodotti a medio/bassa volatilità. Il controllo del rischio è possibile solo attraverso una gestione attiva caratterizzata da una cornice di accordo con il cliente chiara e definita supportata da una forte attività di risk management senza cercare scorciatoie di performance.

La nuova offerta di fondi Ucits III offre importanti opportunità per rispondere all’esigenza di protezione e pulizia dei portafogli. La strada perseguita in modo deciso da un numero non elevato di società è orientata proprio al raggiungimento di questi obiettivi ed è probabile che in futuro assisteremo ad un forte sviluppo di questi prodotti perché i più adatti a gestire il nuovo e mutato contesto.

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