Internet e social media: un trampolino per la crescita

Pubblicato il 7.07.2011

Internet e social media: un trampolino per la crescitaIn un periodo in cui l’economia fatica a riprendersi e l’occupazione giovanile tocca i minimi storici, una soluzione potrebbe davvero essere a portata di mano, anzi, di click.

La rete, infatti, rappresenta oggi una sorprendente risorsa in termini di crescita anche per l’Italia, un vero e proprio tesoro da non sottovalutare, soprattutto grazie all’avvento dei social media e di Facebook in testa. Da una ricerca condotta dall’Università del Maryland, infatti, il più famoso dei social network attualmente esistenti non solo non abbasserebbe la produttività negli Stati Uniti, ma avrebbe, al contrario, un ruolo positivamente fattivo nella creazione di nuovi posti di lavoro: oltre 50mila posti in più nel settore Internet dal 2007, più una media di altri 150mila indirettamente legati alla rete. Un dato sensazionale nella storia dell’economia contemporanea.

Anche in casa nostra la piattaforma di Facebook riscuote continui successi, con quasi 20 milioni di italiani iscritti e 13 milioni che si collegano una volta al giorno (di cui oltre 6 da cellulare).

D’altra parte, i dati non sorprendono, vista la proverbiale tendenza alla socialità di noi italiani, che ci aveva resi anche i primi fruitori della telefonia mobile, una grande occasione di produzione tecnologico-industriale purtroppo persa dal nostro Paese.

È il caso, allora, di non lasciarsi scappare anche questa nuova opportunità: già l’avvento di Internet, che pure ha comportato l’eclissi di alcune realtà lavorative, ha provocato una notevole crescita dell’economia digitale. In occasione dell’eG8 di Parigi è stato, infatti, mostrato che, per ogni posto perso negli ultimi cinque anni a causa della rete, se ne sono creati in media 2,6 nuovi.

Il web ci offre la grande possibilità di creare servizi, applicazioni e modelli commerciali, oltre che di posizionarci come leader nei consumi. Questo significa creazione di nuovi posti di lavoro e di figure professionali innovative, in cui canalizzare i molti talenti ‘made in Italy’, per dare una spinta propulsiva all’economia nostrana.

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