La disoccupazione cresce e colpisce soprattutto i giovani

Pubblicato il 3.03.2011

Sono appena stati diffusi dall’ISTAT gli ultimi dati sulla disoccupazione in Italia. I dati sono in leggero peggioramento, anche se migliori della media europea, perché si registra una crescita del tasso di disoccupazione, già molto alto, che si attesta all’8,6%.

Un altro dato preoccupante è quello relativo alla disoccupazione giovanile, per la fascia di età compresa tra i 15 e 24 anni, che è molto alto. Infatti, quasi il 30% dei ragazzi e ragazze che si sono affacciati al mondo del lavoro sono ancora alla ricerca di un impiego.

Rispetto a dicembre gli occupati sono calati di 80mila unità (circa lo 0,4% in meno). L’Istat spiega che rispetto all’anno precedente l’occupazione è in calo dello 0,5% (-110.000 unità). La diminuzione è dovuta sia alla componente maschile (-0,3%, pari a 38mila unità), sia a quella femminile (-0,5%, pari a -45.000 unità). Il tasso di occupazione è pari quindi al 56,7% (-0,2 punti su dicembre e -1,4 punti su gennaio 2010).

Pochi giorni fa era stato proprio il governatore di Bankitalia Mario Draghi a sottolineare questa difficile situazione. «I salari d’ingresso dei giovani sul mercato del lavoro, in termini reali, sono fermi da oltre un decennio su livelli al di sotto di quelli degli anni Ottanta. Il tasso di disoccupazione giovanile sfiora il 30%. Si accentua la dipendenza, già elevata nel confronto internazionale, dalla ricchezza e dal reddito dei genitori». Draghi ha aggiunto che «vi contribuisce fortemente la segmentazione del mercato dove vige il minimo di mobilità a un estremo, il massimo di precarietà all’altro».

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