La nuova manovra in pillole

La manovra in pilloleLa tanto attesa manovra finanziaria del governo Monti, necessaria a varare le riforme in grado di risollevare il Paese dalla crisi e scongiurare il rischio default, è stata approvata in tempi record dal Consiglio dei Ministri, ha subito alcune modifiche dal Parlamento ed ora è al vaglio del Senato.

Ecco i principali provvedimenti previsti dalla nuova finanziaria:

  • Bonus lavoro per donne e giovani: prevista una deduzione fiscale per le imprese che assumeranno donne e giovani sotto i 35 anni a tempo indeterminato, con un aumento dello sgravio per le regioni del Sud.
  • Pensioni: esteso a tutti il metodo contributivo pro-rata, per cui ognuno riceverà una pensione sulla base di quanto ha versato all’Istituto di previdenza, e non più sulla base dell’ultimo stipendio ricevuto. L’età per andare in pensione sarà di 66 anni per gli uomini e di 62 per le donne (quest’ultima età sarà progressivamente aumentata fino a raggiungere la parità nel 2018). Viene inoltre istituita una fascia di flessibilità che favorirà, con premi economici, chi sceglierà di andare in pensione più tardi, mentre saranno penalizzati coloro che andranno in pensione prima dei 63 anni (con una diminuzione dell’1% sulla quota liquidata con il retributivo per i primi due anni di anticipo e del 2% per ogni anno ulteriore): si tratta della cosiddetta pensione “anticipata”, per cui potrà optare comunque solo chi avrà maturato un’anzianità contributiva di oltre 42 anni (per gli uomini) e di oltre 41 (per le donne). Sulle pensioni, ad esclusione di quelle inferiori ai 1400 euro, è previsto anche il blocco della perequazione automatica (l’adeguamento delle prestazioni previdenziali al costo della vita che veniva effettuato ogni anno per far fronte all’inflazione.
  • Tassa sullo scudo fiscale: imposto per il 2012 un bollo pari all’1% sulle somme rientrate in virtù dell’ultimo scudo fiscale, mentre l’imposta salirà all’1,35% nel 2013 e scenderà allo 0,4% dal 2014, diventando permanente
  • Casa: al posto dell’ICI arriva l’IMU (imposta municipale unica), pari allo 0,4% della rendita catastale sulla prima casa, ma elevabile dai sindaci fino allo 0,6%, e dello 0,76% sulle altre case, elevabile fino all’1,06%. Previste detrazioni sulla prima casa di 200 euro, a cui si possono aggiungere altri 50 euro per ogni figlio a carico fino ai 26 anni.
  • IVA: previsto, in caso di necessità, un aumento dell’imposta sul valore aggiunto (del 2% dal 1° ottobre 2012 e dello 0.5% dal 1° gennaio 2014).
  • Limiti alla circolazione del contante: abbassata a 1.000 euro la soglia della tracciabilità, ulteriormente ridotta a 500 euro per i pagamenti effettuati da pubbliche amministrazioni.
  • Carburanti e tabacco: già aumentate le accise sui benzina e gasolio, è previsto anche l’aumento della tassa sul tabacco trinciato.

Non sono ovviamente mancate le polemiche, ma la credibilità internazionale dell’Italia sembra migliorata, anche se il valore dello spread non registra ancora significative diminuzioni.

Staremo a vedere.

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