Le regole per non cadere nel Phishing telematico

Pubblicato il 26.26.2010

E’ importante sapersi tutelare da truffe e raggiri telematici, che costituiscono una minaccia non indifferente per le nostre finanze, specie se utilizziamo spesso servizi online. Per non incorrere in questo tipo di inconvenienti è necessario conoscere alcune regole basilari di comportamento quando gestiamo i nostri account.

Di seguito proponiamo il decalogo stilato dall’ABI (Associazione Bancaria Italiana) per proteggersi dal Phishing,  attività illegale utilizzata per ottenere l’accesso a informazioni personali o riservate con la finalità del furto di identità mediante l’utilizzo delle comunicazioni elettroniche, soprattutto messaggi di posta elettronica  o messaggi istantanei, ma anche contatti telefonici.

Grazie a messaggi che imitano grafico e logo dei siti istituzionali, l’utente è ingannato e portato a rivelare dati personali, come numero di conto corrente, numero di carta di credito, codici di identificazione.

1) Diffidate di qualunque e-mail che richieda l’inserimento di dati riservati: la vostra banca non richiedera’ tali informazioni via e-mail, si tratta di phishing.

2) E’ possibile riconoscere le truffe via e-mail con qualche piccola attenzione. Generalmente queste e-mail non sono personalizzate e contengono un messaggio generico di richiesta di informazioni personali per motivi non ben specificati (es. scadenza, smarrimento, problemi tecnici); fanno uso di toni intimidatori, ad esempio minacciando la sospensione dell’account in caso di mancata risposta o promettono un premio; non riportano una data di scadenza per l’invio delle informazioni.

3) Nel caso in cui riceviate un messaggio contenente richieste di questo tipo, non rispondete via e-mail, ma informate subito la vostra banca tramite il call center o recandovi in filiale.

4) Non cliccate su link presenti in e-mail sospette, in quanto questi collegamenti potrebbero condurvi ad un sito contraffatto, difficilmente distinguibile dall’originale. Anche se sulla barra degli indirizzi del browser viene visualizzato l’indirizzo corretto, non vi fidate: e’ possibile infatti per un hacker truffatore far visualizzare un indirizzo diverso da quello nel quale realmente vi trovate.

5) Diffidate inoltre di e-mail con indirizzi web molto lunghi, contenenti caratteri inusuali, è phishing.

6) Quando inserite dati riservati in una pagina web, assicuratevi che si tratti di una pagina protetta: queste pagine sono riconoscibili in quanto l’indirizzo che compare nella barra degli indirizzi del browser comincia con https:// e non con http:// e nella parte in basso a destra della pagina e’ presente un lucchetto.

7) Diffidate se improvvisamente cambia la modalita’ con la quale vi viene chiesto di inserire i vostri codici di accesso allo home banking: ad esempio, se questi vengono chiesti non tramite una pagina del sito, ma tramite pop-up (una finestra aggiuntiva di dimensioni ridotte). In questo caso, contattate la vostra banca tramite il call center o recandovi in filiale.

8 ) Controllate regolarmente gli estratti conto del vostro conto corrente e delle carte di credito per assicurarvi che le transazioni riportate siano quelle realmente effettuate. In caso contrario, contattate la banca o l’emittente della carta.

9) Le aziende produttrici dei browser rendono periodicamente disponibili on-line e scaricabili gratuitamente degli aggiornamenti (cosiddette patch) che incrementano la sicurezza di questi programmi, per difendersi dal phishing e dai truffatori. Sui siti di queste aziende e’ anche possibile verificare che il vostro browser sia aggiornato; in caso contrario, e’ consigliabile scaricare e installare le patch.

10) Internet e’ un po’ come il mondo reale: come non dareste a uno sconosciuto il codice PIN del vostro bancomat, allo stesso modo occorre essere estremamente diffidenti nel consegnare i vostri dati riservati senza essere sicuri dell’identita’ di chi li sta chiedendo. In caso di dubbio, rivolgetevi alla vostra banca.

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