Per Vasco il denaro conta
“Conta sì il denaro altro che no! Me ne accorgo soprattutto quando… quando non ne ho! Conta sì il denaro… altro che… Altro che chiacchiere!!!”
Vasco Rossi
Vasco Rossi è indubbiamente la più grande rockstar della musica italiana. Forse non tutti sanno che il Blasco durante la sua carriera studentesca era stato costretto dal padre a iscriversi a Economia e Commercio all’Università di Bologna, poi abbandonata per seguire le proprie aspirazioni e inclinazioni artistiche.
Vasco Rossi nasce a Modena il 7 febbraio 1952 da Giovanni Carlo Rossi, un camionista, e sua moglie Novella, una casalinga. Il cantante modenese mostra le sue incredibili doti canore già in tenera età. La madre lo iscrive subito alla scuola di canto essendo essa stessa grande appassionata. Nella stessa scuola il piccolo Vasco si aggiudica il prestigioso Usignolo d’oro, premio che a quei tempi nasceva un po’ come rivale del più prestigioso zecchino d’oro. Due anni dopo è già membro di una band chiamata i “Killer” poi rinominata “Little Boy”. Nel 1975 fonda “Punto Radio” e dopo svariati incontri con le più note celebrità del panorama musicale italiano decide di passare da semplice DJ a musicista.
La sua carriera ha inizio nei primi anni 80 con canzoni come “Bollicine”, “Vita spericolata” e “Colpa d’Alfredo” che turbarono la società con un mix di ribellione, droga e rock’n'roll.
Le canzoni di Vasco Rossi sono sempre storie riguardo amori complicati e tormentati, risalite e cadute: bellissimi temi come “Una splendida giornata”, “Vivere”, “Io no”, “Stupido Hotel”, “Gli spari sopra”, “Senza parole” e “Gli Angeli” con il videoclip diretto da Roman Polanski. Il suo lavoro include una forte campagna contro la droga. Ha supportato il Gruppo Abele, associazione di Don Luigi Ciotti.
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