Soros lascia l’hedge fund
La notizia è arrivata ieri: il finanziariere più famoso d’America e del mondo chiude il suo hedge fund, trasformandolo in un “family office”.
La motivazione della scelta è rappresentata dai nuovi obblighi previsti dalla “Dodd-Frank”, la riforma con cui l’amministrazione Obama ha risposto alla crisi finanziaria del 2007-2008 e che impone nuovi obblighi agli hedge fund. Secondo la legge, i fondi con più di 150 milioni di dollari dal prossimo mese di marzo avranno una serie di obblighi informativi nei confronti della Sec (la Consob americana). Occupandosi solo degli asset di famiglia, invece, il finanziere potrà evitare questa norma.
Soros è un simbolo della finanza a stelle e strisce. E’ uno dei pochi che avevano previsto la crisi del 2007-2008, ha fama di grande speculatore. I suoi colpi più famosi, sul mercato valutario negli anni ’90. Ha quasi messo in ginocchio, da solo, la Banca d’Inghilterra, e anche la Banca d’Italia, speculando contro la sterlina e contro la lira, facendo uscire entrambe le monete dallo Sme, il sistema monetario europeo.
È anche uno degli uomini più ricchi del mondo: il 14esimo negli Usa e il 35esimo nel pianeta secondo la classifica di Forbes, che gli attribuisce una fortuna di 14,2 miliardi di dollari.Da anni Soros si dedica, oltre che alla finanza, alla filantropia, attraverso l’Open Society Institute, con filiali in 60 nazioni e donazioni da 600 milioni all’anno.
La sua attività filantropica è molto politica. Ha finanziato molti movimenti democratici dell’Europa dell’est, (lui è nato in Ungheria), ma anche in Asia e nel resto del pianeta. Negli Usa, è conosciuto come un democratico di ferro. E’ stato fra i principali sostenitori della candidatura di Barack Obama, di cui però ha ampiamente criticato la riforma della finanza.
Autore di colpi leggendari, ha anche preso qualche cantonata. La più famosa, con la bolla di Internet di inizio millennio, da cui venne travolto anche lui.
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