Uno sguardo ravvicinato alle carte di debito

Pubblicato il 13.13.2011

Nel nostro paese abbiamo tre tipi di carte per i pagamenti: le carte di debito (pay now), le carte di credito (pay later) e le carte prepagate (pay before). Oggi vediamo più da vicino le carte di debito, detti anche più comunemente “bancomat”.

Dovete sapre che sono presenti in Italia dal 1983, e originariamente erano una applicazione per il prelievo presso i cash dispenser (ATM) collegati dai Bancomat. Nel corso degli anni novanta c’è stata l’evoluzione nei Pagobancomat e si potevano così utilizzare anche per i pagamenti al dettaglio, ma inizialmente non ebbero molto successo perché la commissione da pagare era sempre molto ingente.

Tuttavia nel 1997 ci fu una revisione del modello commissionale: il costo era ripartito fra le banche e gli esercenti e non più sui consumatori. Oggi il Pagobancomat ( o più semplicemente, il Bancomat) è uno degli strumenti più utilizzati dai consumatori.

Come funziona la procedura per il pagamento attraverso carta di debito?

1)    Lettura della carta da parte del lettore presente nell’esercizio convenzionato (POS: Point Of Sale ovvero “punto di vendita”);

2)    Digitazione di un PIN (Personal Identification Number);

3)    Verifica della legittimità carta/utilizzatore;

4)    Verifica sul conto corrente del titolare se è disponibile la somma necessaria per procedere con il pagamento e se il plafond (o massimale mensile) non sia stato già sforato;

5)    Autorizzazione a procedere con il pagamento: addebito automatico sul C/C;

6)    Il POS rilascia una ricevuta;

7)    L’esercente (che deve essere munito di C/C) riceverà l’accredito dell’importo solamente dopo alcuni giorni.

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