Vic Oliver: pillole di saggezza… economica

Vic Oliver: pillole di saggezza… economicaSe uno corre dietro al denaro, è avido. Se lo spende, è un gaudente.

Se non guadagna, è un buono a nulla.

Se non si dà da fare per arraffarne, non ha ambizioni.

Se lo guadagna senza lavorare, è un parassita.

E se ne ha messo un poco in disparte, dopo anni di duro lavoro, viene considerato uno stupido, perché non si è goduto la vita.

Vic Oliver

Tutto, la definizione stessa dell’identità di ciascuno, sembrerebbe dipendere dal denaro, stando a questa ironica riflessione dell’attore comico Vic Oliver. O, almeno, dall’approccio con cui vi ci si rapporta. E senza mezze misure.

Vic Oliver, nome d’arte di Victor Oliver von Samek, nasce l’8 luglio del 1898 a Vienna e muore il 15 agosto del 1964 a Johannesburg, in Sud Africa, dopo aver vissuto sia in America che in Gran Bretagna.

Inizia la sua carriera nello show radiofonico ‘Hi, Gang!’, del canale BBC, e partecipa a molti altri programmi di intrattenimento.

Abile musicista, suona il violino e lo utilizza per divertire (simulando poca familiarità con lo strumento) durante i suoi spettacoli. Aspirante Direttore d’orchestra, fonda la Vic Oliver Concert Orchestra, che dà concerti di musica classica lungo la costa Sud dell’Inghilterra.

Subito dopo l’invasione della Gran Bretagna da parte dei nazisti, il suo nome, in quanto ebreo, è tra quelli inseriti all’interno della lista nera (il Black Book), comprendente l’elenco delle persone da arrestare ed uccidere.

Nel 1936 sposa Sara Churchill, figlia del famoso primo ministro britannico nonché ufficiale dell’esercito, da cui divorzia però nel 1945.

Si racconta che durante una cena, alla presenza di Oliver, Churchill, interrogato su chi fosse il personaggio storico da lui maggiormente ammirato, abbia risposto con il nome di Mussolini, per aver avuto il buon senso di sparare al proprio genero.

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