Ultimamente è sempre più frequente leggere accanto a smartphone, tablet o PC in vendita, la scritta “dispositivo ricondizionato”, soprattutto all’interno di siti e-commerce. E il primo particolare che risalta agli occhi è il prezzo, decisamente più basso rispetto agli articoli nuovi di fabbrica. Ma di cosa si tratta davvero? E perché scegliere un prodotto ricondizionato rispetto a uno usato? Sono quesiti a cui cercheremo di rispondere, affinché ci si possa districare con prontezza nella selva di un mercato sempre più competitivo e in espansione.

Cosa sono gli smartphone ricondizionati

Quando si parla di ricondizionamento, si fa riferimento a un processo di riparazione estetica o meccanica, messo in atto dall’azienda dopo aver valutato le opinioni dei consumatori su eventuali problemi e imperfezioni. Nel dettaglio, gli smartphone ricondizionati sono dispositivi già messi in commercio per un determinato lasso di tempo. Alcuni sono stati impiegati per l’esposizione. Altri sono rimasti invenduti. Altri ancora sono stati restituiti dai clienti per piccoli difetti. I centri di controllo delle rispettive fabbriche effettuano, così, un check up hardware, software e relativo al sistema operativo. Constatano se vi sono graffi sulla scocca o sullo schermo, se le applicazioni funzionano. Sostituiscono gli accessori danneggiati. Igienizzano il prodotto e ne resettano le impostazioni. Dopo aver corretto gli “errori”, rimettono il dispositivo in vendita.

Attenzione, però, a non confondere gli smartphone ricondizionati con quelli usati. Questi ultimi, infatti, prima di essere reinseriti sul mercato, non vengono né controllati né riparati. A differenza dei ricondizionati, quindi, non subiscono pulizia o manutenzione: sono proprio così come il consumatore li ha lasciati a fine utilizzo.

Le peculiarità degli smartphone ricondizionati

Una delle caratteristiche che contraddistinguono gli smartphone ricondizionati è il costo inferiore rispetto a quello di listino. Il risparmio può consistere anche in alcune centinaia di euro. Rispetto agli usati, spesso venduti dai privati nei diversi mercatini online, gli articoli ricondizionati vengono controllati più volte. Per questo sono più “sicuri”, perché come nuovi. Godono, inoltre, di una garanzia che può andare dai 6 mesi a un anno: periodo durante il quale, in caso di malfunzionamenti, interverrebbe direttamente il rivenditore.

Tra gli altri vantaggi dei dispositivi ricondizionati, è doveroso sottolineare il basso impatto ambientale. In generale, gli smartphone contribuiscono all’emissione di Co2. Solo nel 2020, le tonnellate di anidride carbonica prodotta a livello mondiale sono state pari a 125 milioni. Per non parlare dello sfruttamento delle terre rare e della manodopera impiegata per l’estrazione dei metalli che servono poi alla fabbricazione di smartphone. Soltanto il 20% di questi, inoltre, viene smaltito correttamente a fine uso. Tutti fattori che pesano sul pianeta e su chi lo abita. I device ricondizionati potrebbero spezzare questa catena, se solo la loro vendita incrementasse.

A cosa prestare attenzione

Quando si sceglie uno smartphone ricondizionato, vi sono alcuni aspetti da considerare. Innanzitutto, è bene rivolgersi a rivenditori affidabili, così da essere sicuri sulla qualità e sull’effettiva revisione del prodotto acquistato. È necessario, inoltre, controllare se il dispositivo sia dotato di garanzia post vendita, leggere attentamente la descrizione e le recensioni da parte degli altri utenti, e verificare il metodo di pagamento richiesto.

Può capitare, infine, di imbattersi in smartphone con uno sconto maggiore sul prezzo di listino. Si tratta di articoli che dal punto di vista estetico presentano graffi e ammaccature: imperfezioni che non ne compromettono il funzionamento. In ogni caso, è opportuno puntare su quei prodotti che sono stati riparati sia esternamente che internamente, onde evitare di ricevere spiacevoli sorprese in futuro.

Quale smartphone ricondizionato comprare

Se l’intento è fare un buon acquisto risparmiando, il consiglio è quello di affidarsi alle piattaforme di e-commerce più conosciute online o ai siti web degli store e dei brand più affermati a livello nazionale e internazionale. Non solo. Gli smartphone ricondizionati si dividono in tre categorie: Low Cost (C), Smart (B) e Premium (A).

I Low Cost hanno evidenti difetti estetici, ma mai lo schermo rotto. Gli Smart sono in buone condizioni, ed eventuali imperfezioni sono state mascherate da marchingegni protettivi. I Premium sono quasi impeccabili tecnicamente ed esteticamente. Inutile dire che, se si guarda alla qualità, occorre optare per questi ultimi.