Mettere da parte alcuni risparmi a volte può risultare complicato. Il rischio di possibili sprechi ed errori è sempre dietro l’angolo. Ecco perché torna utile acquisire competenze di finanza personale e seguire alcuni consigli che possano aiutare a gestire i propri ricavi in maniera intelligente.

Finanza personale: quanto è importante

Quando si parla di finanza personale, si fa riferimento all’insieme delle decisioni compiute da un singolo individuo o da un nucleo familiare in merito ai propri debiti e ai propri crediti: dagli investimenti negli immobili all’apertura di un mutuo, fino alle scelte di previdenza complementare.

Avere un’idea chiara delle proprie spese è importante se l’intento è risparmiare e investire. In tal senso, una corretta pianificazione consente di tenere traccia del proprio budget e delle proprie abitudini finanziarie, al fine di compiere le scelte più adeguate, evitare acquisti avventati, e conquistare maggiori sicurezze dal punto di vista economico, sia per chi guadagna poco e stenta ad arrivare a fine mese, sia per chi ha entrate più massicce.

Le regole fondamentali

Per amministrare i propri ricavi è bene seguire alcune regole fondamentali di finanza personale. Innanzitutto, risparmiare. Mettere da parte una porzione del proprio stipendio ogni mese: il 20 o il 50%. Avere in serbo una somma di denaro permette di non trovarsi in difficoltà in caso di emergenze.

Il secondo passo da compiere è, poi, investire per contrastare l’inflazione. Stando a come è strutturato il nostro sistema economico, i soldi depositati in banca tendono a perdere ogni anno il 2% del proprio valore. Ecco perché è indispensabile reinvestirlo in attività o settori che consentano di generare nuovi profitti. È il cosiddetto interesse composto: una crescita esponenziale da considerare nel medio-lungo termine.

Anche pensare al futuro è uno step imprescindibile in termini di finanza personale. Bisognerebbe versare piccole quantità di denaro su un fondo pensionistico sin da giovani, così da ritrovarsi in età avanzata con una capacità economica più che sufficiente.

Attenzione ad eventuali debiti, che si distinguono in buoni o cattivi. Quelli buoni riguardano l’acquisto di beni che nel tempo possono aumentare o mantenere invariato il proprio valore, o accrescono la produttività (attrezzi e macchinari per azienda e ufficio, connessione veloce, abbonamenti a servizi d’informazione, etc.). Quelli cattivi, invece, sono connessi a investimenti relativi a cose che non servono, o che perdono il proprio valore quasi immediatamente. Concentrarsi sui debiti buoni, quindi, fa crescere finanziariamente e apre le porte a nuove opportunità.

I migliori suggerimenti per la finanza personale

È conveniente, inoltre, creare una routine, segnando scadenze e obblighi su un calendario, e stabilire un budget mensile. Anche usare denaro contante aiuta a risparmiare: vedere il portafoglio svuotarsi, infatti, tiene a freno e consente di capire effettivamente quanto si spende.

Se non si riesce a fare economia da soli, ci si può sempre affidare ad amici o familiari, e confrontarsi sugli obiettivi mensili raggiunti. È preferibile, però, fare compere da soli, onde evitare di farsi influenzare da conoscenti “spendaccioni” che spesso inducono ad acquistare roba inutile e dispendiosa.

Un’altra strategia da seguire è separare conto corrente e di deposito in due istituti bancari differenti. Trasferire denaro da uno all’altro, così, risulterebbe più complesso, e il risparmio ne trarrebbe beneficio.

Gestire la finanza personale in emergenza

Infine, il consiglio è quello di istituire un fondo d’emergenza, una sorta di “cuscinetto” a cui attingere in caso di situazioni critiche: licenziamento, fallimento dell’azienda, crollo generalizzato della domanda. Si possono depositare i soldi da mettere da parte in un conto, o tenerli liquidi. In ogni caso, è necessario conservarne il giusto, senza esagerare. L’obiettivo, infatti, dev’essere, all’occorrenza, riuscire a mantenere il proprio stile di vita per i successivi 3-6 mesi, nonostante, ad esempio, la perdita del lavoro.