Le monete virtuali stanno diventando ogni giorno più popolari e rappresentano una possibilità di guadagno che continua ad attirare sempre più persone in tutto il mondo.

La continua crescita di popolarità e i sempre più sostanziosi investimenti in questo campo hanno attirato, tuttavia, anche numerosi hacker, i quali stanno cercando di cavalcare l’onda di questa tendenza, creando malware e truffe in generale per coloro che si addentrano nel mondo delle crypto-valute.

Le monete virtuali, rispetto ad altre tendenze digitali, sono un campo molto popolato da hacker e, quindi, da truffe, ma questo non deve scoraggiare i tanti investitori che hanno deciso di puntare sulle crypto-valute. Infatti, possiamo proteggerci da possibili attacchi hacker e il modo migliore per farlo è sicuramente prestare sempre molta attenzione durante le nostre operazioni online e conoscere quali sono le tipologie di truffe esistenti e come muoversi per evitarle o affrontarle nel migliore dei modi.

Ma quindi quali sono queste truffe?

LE PIÙ COMUNI TRUFFE BITCOIN

Per poterci difendere e proteggere dalle truffe sulle monete digitali, dobbiamo saperle riconoscere. Attualmente, online esistono cinque differenti metodi utilizzati dagli hacker per ingannare e truffare coloro che si addentrano nel mondo delle crypto-valute e, in particolare, dei Bitcoin:

Gli scambi di crypto-valute

La crescita delle monete virtuali e in particolare dei Bitcoin ha portato anche ad un aumento degli scambi di crypto-valuta online. Grazie a questi scambi, è possibile comprare monete virtuali con monete reali, ad esempio in Euro, oppure con altre monete virtuali in nostro possesso.

Tuttavia, queste non sono operazioni da fare senza prestare attenzione, poiché, purtroppo, molti siti e programmi che offrono servizi di scambio di crypto-valute sono nella realtà fraudolenti. Per evitare di incorrere in truffe, consigliamo di rivolgersi esclusivamente a società affidabili e certificate per lo scambio di moneta virtuale, come Kraken, Bittrex, Coinbase e Crittopia.

I Ponzi o schemi di vendita piramidali

Si tratta di schemi truffaldini derivanti non dal digitale, ma dal campo delle vendite di servizi e prodotti non esistenti. Questi schemi vengono usati dai cyber criminali per rubare dei soldi a coloro che sono interessati alle monete virtuali, grazie a un sistema a cascata, simile alla catena di sant’Antonio, per cui chi porta nuovi clienti guadagna anche una percentuale sulle vendite di quelle persone, in questo caso per la vendita di crypto-valute.

Tuttavia, la truffa risiede nel fatto che dopo mesi di lavoro e di investimenti queste persone continueranno a non ricevere nulla, poiché in realtà non esiste alcuna moneta virtuale collegata con l’azienda di riferimento. Quest’ultima, al contrario, può arrivare a guadagnare centinaia di milioni di dollari, grazie agli investimenti delle persone coinvolte in questi schemi.

I prezzi camuffati

Si tratta di una semplice vendita fraudolenta, non avendo bisogno di particolari tecnologie e crittografia per funzionare. Il meccanismo truffaldino si basa sul pompare il prezzo di una moneta virtuale al momento dell’acquisto, in modo da farci pagare di più, per poi scoprire subito dopo l’acquisto che la moneta ha valore molto inferiore a quello pagato.

Questa tipologia di truffa non è possibile con tutte le crypto-valute, ma solo con quelle sconosciute o appena create. Infatti, i Bitcoin, moneta esistente da tanto tempo e molto conosciuta, hanno una valutazione che viene confrontata in oro o in dollari e quindi è quasi impossibile venire truffati con essi. Per evitare questo tipo di frode, il consiglio è di acquistare sempre valute conosciute e affidabili, anche se il loro costo è un po’ più alto rispetto a quelle più sconosciute.

Le truffe Initial Coin Offer (ICO)

Si tratta letteralmente di un’offerta iniziale di una nuova valuta.

Grazie alla loro natura digitale, le monete possono essere create e inserite nel mercato da chiunque ne abbia le capacità. Una moneta appena inserita nel mercato non ha inizialmente molto valore, ma se la si riesce ad acquistare appena uscita, può diventare una grande fonte automatica di guadagno. Infatti, appena uscita potremmo pagarla davvero poco e se successivamente dovesse aumentare di valore, ne avremmo ricavi davvero importanti.

Tuttavia, i cyber criminali si sono inseriti in questo meccanismo, diffondendo online molte offerte di ICO completamente fraudolente e fasulle. Il consiglio è di informarsi preventivamente e non effettuare alcun acquisto se non riusciamo a reperire informazioni aggiornate e accurate sulla società che ha creato la moneta, se notiamo alcune pratiche commerciali non usuali o discutibili o se non vi è nessun riferimento in Rete sul fatto che quella determinata società emetta moneta.

Gli investimenti sulle Decentralized Autonomous Organizations (DAO)

Queste organizzazioni hanno emesso in Rete delle proprie valute virtuali con successo, le quali possono rappresentare un valido sistema di guadagno, specialmente se non disponiamo di molti fondi da investire su monete più famose.

Tuttavia, questi sistemi sono poco sicuri, e, a differenza delle crypto-valute più famose, i sistemi DAO possono essere più facilmente manomessi dai cyber criminali.

LA TRUFFA BITCOIN CODE

Oltre alle tipologie di truffe citate sopra, esistono anche numerosi siti che, tramite iscrizione e un investimento iniziale, promettono di darci un software di crypto-valute per fare trading online di Bitcoin automatico e senza sforzi.

Uno di questi siti è Bitcoin Code, il quale ha utilizzato i nomi di personaggi importanti come Gianluca Vacchi, Alessandro Borghese, Diletta Leotta, Antonella Clerici e molti altri per diffondere false testimonianze come una sorta di “specchietti per le allodole”.

Bitcoin Code si dichiara come un servizio di investimento online, in grado di investire automaticamente in Bitcoin per generare enormi profitti, con uno sforzo davvero minimo e senza il bisogno di avere particolari conoscenze nel campo del trading e degli investimenti in crypto-valute. Questo miracoloso software sarebbe stato creato da un certo Stefano Savarese e richiede una banale registrazione al portale, inserendo nome e indirizzo email, per entrare a far parte dei Bitcoin Code Members e ricevere gratuitamente il software, su cui investire una cifra minima di 250 euro e iniziare a ricevere i primi guadagni senza dover fare assolutamente nulla.

L’organizzazione dietro a questo sito opera già da molti anni ed è capitato varie volte che il dominio venisse oscurato. Tuttavia, la piattaforma riesce sempre a restare online, cambiando semplicemente indirizzo. Nella Homepage del sito, non è difficile recepire i messaggi che ci vuole inviare e cioè che promette facili guadagni e in sole 24 ore, creando nell’utente un senso di urgenza e curiosità.

Tuttavia, chi lavora seriamente con gli investimenti online sa bene che nessuna operazione di trading può effettivamente garantire guadagni e tantomeno stabilirne l’arco temporale. Ovviamente, Bitcoin Code è una truffa e lo si può intuire già dal fatto che nel sito non si fa riferimento ad alcuna società o impresa sottostante di investimenti né ad una sede legale o alle persone che vi lavorano.

La truffa di questo sito opera a più livelli:

  • Una volta inseriti i dati per la registrazione, questi vengono raccolti e inseriti in una lista di individui da poter contattare per offerte fasulle su investimenti e trading;
  • Una volta diventati Bitcoin Code Members, non ci viene dato il miracoloso software, ma veniamo inviati sulla dashboard di un broker online, il quale si rivela essere un broker affiliato. Dunque, l’organizzazione di Bitcoin Code ci registra come nuovi clienti ad una piattaforma di trading online a loro scelta, con l’obiettivo di intascarsi le commissioni per aver portato un cliente nuovo;
  • Una volta dentro la piattaforma, scopriamo di essere totalmente abbandonati, senza il trading automatico che ci era stato promesso né i miracolosi guadagni, ma solo con la possibilità di operare assieme a questo sconosciuto broker per gestire i nostri soldi.

Dunque, non esiste nessun software Bitcoin Code, ma si tratta solo di un’esca architettata per farci registrare ad uno sconosciuto broker online e investire i nostri soldi. Inoltre, non esiste nessun geniale Stefano Savarese: si tratta di un nome di fantasia, affiancato a una foto reperita da un archivio di immagini stock, acquistabili online per qualsiasi uso. Infatti, il nome del ricco inventore di Bitcoin Code varia di paese in paese, facendo credere ai cittadini di ogni nazione che si tratta di un proprio connazionale.

Per riconoscere i siti truffaldini come questo, il consiglio è di non andare a vedere le testimonianze presentate all’interno dello stesso sito o dei canali social collegati, ma di controllare sui motori di ricerca: se non troviamo informazioni sulla società sottostante al sito e troviamo opinioni e recensioni negative su altri siti e forum, allora si tratta di una truffa dalla quale tenersi alla larga.

LA TRUFFA BITCOIN REVOLUTION

Come Bitcoin Code esistono numerosi altri siti che operano questa tipologia di truffe, tra cui anche Bitcoin Revolution. Come negli altri casi, si tratta di una società sconosciuta che, tramite il sito web, promette di investire per noi i nostri soldi, generando automaticamente, tramite un software, enormi profitti e garantiti già a partire dal primissimo giorno di investimenti.

Bitcoin Revolution è riuscita a espandersi e a truffare molte persone, grazie alle numerose campagne aggressive sui social e alla diffusione di fake news, le quali vedevano protagonisti personaggi famosi come Berlusconi, Ferrero, Vacchi e Aranzulla, presentati come testimonianze in prima persona del buon funzionamento di questo software.

L’homepage ingannevole di Bitcoin Revolution presenta la stessa struttura di quella di Bitcoin Code e l’obiettivo è come sempre incuriosire l’utente (principiante e inesperto nel mondo del trading), portandolo a credere che sia facile guadagnare enormi somme con i Bitcoin, iniziando con un minimo investimento di soli 250 euro.

Nella realtà non funziona così e per guadagnare effettivamente qualcosa, anche minimo, con il trading online, c’è bisogno di molti anni di studio e di esperienza, come testimonia chiunque lavori seriamente nel mondo del trading.

La verità sottostante a Bitcoin Revolution è che, quando ci registriamo fornendo i nostri (preziosi) dati, scopriamo che non esiste nessun software automatico, ma si tratta solo di una piattaforma ingannevole che veicola gli investitori principianti verso broker di trading online sconosciuti, non affidabili e addirittura non regolamentati. Il sito, inoltre, offre una sorta di demo che mostra una serie di investimenti con profitto nella moneta virtuale Bitcoin, i quali però sono totalmente falsi e non corrispondenti all’andamento reale del mercato nello stesso lasso di tempo considerato.

Come ciliegina sulla torta, l’utente che ha scoperto la truffa e vuole cancellare la propria registrazione non può farlo nel caso di Bitcoin Revolution, ma nemmeno in tutti gli altri casi, tra cui Bitcoin Code. Inoltre, se la password con cui abbiamo effettuato la registrazione è la stessa che usiamo per altri account in nostro possesso, dovremo assolutamente cambiare tutti questi codici di accesso poiché l’organizzazione truffaldina non esiterà molto per rubarci anche altri dati di altri nostri account. In questo articolo vogliamo ricordare che dobbiamo sempre stare attenti ai siti a cui affidiamo i nostri dati, poiché questi sono la cosa più preziosa che abbiamo!

In conclusione, se ci accorgiamo di essere stati truffati online, il consiglio è sempre quello di denunciare l’accaduto a un legale e lasciare la nostra testimonianza su un sito di opinioni o su un forum, per evitare che altre persone possano cadere nello stesso inganno.